Lo sguardo critico – l’orinatoio di Marcel Duchamp

Riflessioni nate dalla visita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna

      17198994_10212224013263870_148190401_n                                                                      La fotografia è stata scattata durante la visita alla Galleria;

Entrando in contatto con un’opera come questa, si potrebbe apparentemente pensare che l’autore e la sua avanguard siano stati i più grandi contraffattori della poetica dell’arte. Rimane difficile accettare che un oggetto comune, a disposizione di tutti e facilmente reperibile come un orinatoio venga posto accanto ad un cartellino sotto la voce di “opera d’arte” e se ne parli ancora nei testi dopo ormai quasi un secolo.

Se si può associare la figura dell’atleta statunitense Fosbury a quella di Michelangelo Merisi come il primo artista che fece il salto nell’arte moderna, potrei quindi paragonare il dadaismo o Duchamp stesso come l’artista che fece il primo salto in quella che è divenuta poi l’arte contemporanea. Con l’arrivo dei Dada infatti, si distrugge la natura di ciò che era Arte, e si rimette in discussione la proprietà che rende tale un opera d’arte, negando l’opera stessa ed appropriando ad un oggetto d’uso comune un valore improprio precedentemente. A mio parere questo gesto fa parte di una rivoluzione filosofica che torna a rimettere “l’uomo al centro del mondo”, come in un secondo umanesimo, ed è forse da qui che partirono riflessioni analoghe che diedero vita a correnti che ormai oggi stanno oscurando in parte la pittura bidimensionale portando sempre più nei musei oggetti e non tele. Questo salto dell’artista francese però venne susseguito da un’epoca artistica dopo di lui che lo aiutò a rendere “vecchio” ciò che c’era prima di lui.

Tuttavia potremmo anche dire (esagerando) che  Duchamp è il Caravaggio della nostra era, perchè ha cercato di rendere a portata d’uomo, un arte che prima dei Dada ritraeva il mondo terreno, ma si distaccava sempre di più ideologicamente da esso. E se caravaggio rappresenta soggetti divini con occhi critici;  un’ orinatoio messo in una posizione d’appoggio che non gli appartiene potrebbe anche sembrare una bianca statua ritraente una Madonna col bambino riletta in chiave contemporanea.

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